venerdì 13 marzo 2009

La prima volta

Quando ad Annalisa, fu presentato Giorgio, rimase senza parole, sarebbe meglio dire non riuscì a formulare nessun pensiero. Rimase come incantata.
Annalisa, da due giorni era ospite dei suoi zii, al “Campeggio del Sole.”
Gli zii, ogni anno trascorrevano le loro vacanze estive in campeggio, ma non erano abitudinari, quindi ogni estate cambiavano luogo.
Quell’anno per una serie di circostanze decisero di non allontanarsi troppo dalla città.
Dopo una lunga selezione scelsero il “Campeggio del sole”che rispondeva a pieno alle loro esigenze.
Non era un campeggio di gran lusso, ma in compenso aveva delle qualità che non erano trascurabili delle quali alcune erano: che distava poco più di ora di strada dalla città, era economico, ed era situato a ridosso della spiaggia.
Bastava attraversare un cancello che si passava direttamente dal campeggio alla spiaggia.
Quell’anno gli zii avevano insistito più del solito affinché Annalisa fosse loro ospite almeno una settimana.
Gli zii non avevano figli e quindi avevano riversato il loro affetto su Annalisa.
Non che Annalisa, fosse la loro unica nipote; ma alcune circostanze portarono i due coniugi a far diventare Annalisa la loro nipote preferita.
La consideravano un po' più di una nipote, quasi una figlia.
Gli zii erano felici di ospitare la loro nipote.
I primi due giorni di Annalisa al campeggio non furono molto allegri, forse un po' troppo rilassanti.
In effetti pur essendo contenta di essere con gli zii, Annalisa si senti un po' sola.
Questo può capitare quando ci si reca in luoghi dove non si conosce quasi nessuno.
Ma di certo i campeggi sono luoghi dove non è difficile far conoscenza e stringere nuove amicizie.
La sera del secondo giorno, grazie a un invito a cena, Annalisa ebbe l’occasione di fare conoscenza con la figlia dei vicini di tenda.
Questa nuova conoscenza, non era certo il tipo di ragazza, con la quale Annalisa avrebbe stretto amicizia in città, ma lei non aveva molte scelte: o un altra giornata di solitudine o accettare l’invito della ragazza di andare in spiaggia insieme.
Al pensiero che tutto era temporaneo, in quella settimana, accettò l’invito.
Quindi la mattina seguente Annalisa e la sua vicina si recarono insieme in spiaggia.
Dopo aver steso in terra i loro teli da mari, le due ragazze si distesero per abbronzarsi, non dopo aver assolto il rito della “spalmazione”.
Mentre distribuiva sul suo corpo la crema abbronzante, Annalisa notò il pallore della sua pelle in contrasto con quella della ragazza stesa al suo fianco con la pelle bronzo-dorata.
Sorrise nel immaginare i pensieri dei passanti nel vederle insieme.
Annalisa si distese quindi sul telo per prendere il sole, mentre la sua amica cominciò a parlare.
Parlava, parlava era un fiume in piena, per quanta forza aveva nel parlare Nel breve istante di qualche minuto, passava da un argomento all’altro con una disinvoltura sconvolgente.
Annalisa per non offenderla, non gli diceva nulla, semplicemente la lasciava parlare senza dargli molto ascolto.
Fu un po’ perché assente nei suoi pensieri, un po' per la visione dei suoi occhi, che quando la sua vicina la invito a girarsi per presentargli Giorgio, Annalisa rimase inibita.
Solo quando Giorgio, dopo aver terminato di parlare con la sua vicina, si allontanò con la sua tavola da surf sotto braccio Annalisa si risveglio.
Il suo prima pensiero fu “ accidente quanto è bello”.
Infatti di Giorgio si poteva dire che tranquillamente che era proprio un bel ragazzo.
Alto poco più di un metro ottanta, capelli neri corvini, fisico da atleta ben proporzionato, abbronzantissimo, due occhi chiari...in poche parole “bello”.
Mentre seguiva con lo sguardo Giorgio che si allontanava con la sua tavola da surf , Annalisa domandò alla sua vicina chi fosse quel ragazzo.
La sua vicina e Giorgio erano due abitudinari del “Campeggio del Sole” erano cresciuti incontrandosi ogni estate per le vacanze.
Tra di loro qualche anno prima c’era stato anche una breve relazione, un flirt, ma questo non impedì ai due di rimanere comunque amici, amici estivi.
Con la sua mania di parlare e di pettegolare la sua vicina gli racconto tutta la vita di Giorgio.
Quando Annalisa rientro dalla spiaggia al tenda degli zii per pranzare, la sua vicina gli aveva raccontato l’intera vita di Giorgio,(comprese le storie d’amore estive) così a lei gli sembrò di conoscerlo da sempre.
Mentre pranzava, intravide Giorgio che rientrava con la sua tavola da surf sotto braccio.
Lo vide ancora più bello.
Nel pomeriggio Annalisa, subito dopo aver mangiato. si reco da sola sulla spiaggia a prendere il sole, un'altra ora di quella vicina chiacchierona e sarebbe esplosa disperdendo sulla spiaggia una marea di consonanti e vocali. Dopo aver assolto ancora una volta al rito della “spalmazione”, si sdraio supina sul telo da mare e si addormentò al sole.
Poco più tardi disturbata da qualcosa, apri gli occhi, e vide la suo fianco sdraiato, Giorgio.
Non ebbe il tempo di formulare nessun pensiero che Giorgio le disse:”Salve”
Timidamente Annalisa rispose : “Salve”
Inizio così la sua storia d’amore.
Passarono il pomeriggio sdraiati l’uno a fianco all’altro a parlare.
Si cominciò con parlare del campeggio, dell’estate e poi della scuola e poi ... di tutto.
Non ci fu argomento di cui non parlarono.
La sera dopo cena Annalisa usci a passeggiare con gli zii, ma il suo pensiero era rimasto indietro.
Pensava a Giorgio a cosa avrebbe fatto quella sera, se pensava a lei.
La mattina dopo, Annalisa si alzo di buon umore, mentre faceva colazione cerco con lo sguardo Giorgio per il campeggio e improvvisamente, mentre sorseggiava il latte e caffè, lo vide davanti a se con la sua tavola da surf sotto braccio.
In pochi secondi Annalisa termino la sua frugale colazione e raggiunse Giorgio ed insieme andarono in spiaggia.
Fu una giornata felice per Annalisa.
Fra mare e spiaggia.
Insieme ora sdraiati su un telo da mare, ora sulla tavola da surf, ora a giocare con le onde del mare.
Quella sera Annalisa non usci con gli zii a passeggiare, rimase in campeggio con i nuovi amici conosciuti quel giorno in campeggio.
Fu quella stessa sera, complice il mare e la luna che Annalisa al riparo tra le barche che si trovo abbracciata a Giorgio.
Un bacio, un altro , ancora un altro fino a perderne il conto.
Seguirono altri giorni tra mare e spiaggia, ora su un telo da mare a prendere, o sulla tavola da surf, o a giocare con leone del mare.
Annalisa non ci pensava, ma arrivo l’ultima sera,era finita la settimana.
Sarebbe partita il giorno dopo.
Come le altre sere, Annalisa e Giorgio si nascosero tra le barche arenate sulla spiaggia.
Nel cuore di Annalisa c’era un misto di gioia e di malinconia.
Gioia di essere ancora con Giorgio, di stare ancora una sera con lui, nascosti tra le barche ad amoreggiare e malinconia perché sarebbe partita il giorno dopo.
E mentre erano così vicini, senti Giorgio lontano, ebbe improvvisamente l’impressione che la sua storia era finita.
Penso “ forse dipende da questo mia malinconia per la partenza di domani”.
Quindi decise di vivere fino in fondo quella sera e di non pensare al domani.
Abbandonò ogni resistenza.
Giorgio dopo ogni bacio andava oltre... cominciò con aprire la sua camicetta, poi via la gonna e poi via il resto.
Annalisa si ritrovo nuda affianco a Giorgio anch’esso nudo.
Non provo nessun pudore, anzi un profondo piacere.
Piacere di sentire il suo calore su tutto il suo corpo. E tutto quel piacere scacciava via la malinconia.
Lui le sali sopra e la coprì, e lei si senti protetta dalla sensazione di freddo dovuta alla notte e alla sua nudità..
Lui era sopra di lei e la baciava senza intermittenza.
Annalisa senti improvvisamente trafitta, e senti un dolore, ed emise un grido soffocato.
Il dolore fu forte e la paralizzò.
Lui, sopra di lei continuo a muoversi.
Annalisa apri gli occhi e vide le stelle e lui era lassù lontano da lei.
Qualche istante e lui rotolo di lato dicendogli : “Potevi dirmelo che eri vergine”.
Annalisa provo improvvisamente vergogna si rivesti rapidamente, poi si giro verso di lui, che si era appisolato.
Annalisa si sedette e appoggiò il mento sulle sue ginocchia e rimase cosi a guardare il mare.
Poi senti la mano di lui che gli accarezzava il braccio, Annalisa si volto si chinò su di lui e lo bacio, poi gli disse : “Accompagnami alla tenda”.
Quando torno alla tenda, era molto tardi ma i suoi zii ancora svegli, leggevano qualche libro.
Entro nel catino della tenda dove lei dormiva, si spoglio nuda e si ricoprì con l’accappatoio e dopo aver preso il flacone con lo shampoo si diresse verso le docce.
Usci dalla tenda e lo zio gli domandò dove andasse, al suo posto rispose la zia: “Ma dove vuoi che vada vestita così”
Annalisa sorrise agli zii, e si diresse alle docce.
Senti nel suo cuore che al posto del languore e della malinconia, era nata una profonda tristezza.
Entro nella doccia e apri l’acqua.
Non riusciva a comprendere fino in fondo quel suo malessere, e cresceva sempre più forte una sensazione di sporco.
Si sentiva sporca.
Riempi la spugna di shampoo e la strofino con forza sul suo corpo.
Alzo il capo lasciando che l’acqua della doccia cadesse sulla sua faccia e lascio che si mescolasse con le sue lacrime.
E mentre si risciacquava e lasciava che l’acqua portasse via quella sua sensazione di sporco ebbe la certezza che quella storia era finita e penso “No, non era così che avevo sognato quel momento”.

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