Avevo deciso di tornare a casa, dal mio lui, dall’uomo della mia vita.
Mi aveva telefonato qualche giorno prima chiedendomi di raggiungerlo presto perchè non vedeva l’ora di…. capitemi, cosa si può desiderare dopo tanta astinenza e castità.
Così avevo anche deciso di fargli una sorpresa e di raggiungerlo per il weck End, ma volevo portargli anche un regalo, uno speciale, qualcosa di cui lui va pazzo.
E sapevo bene cosa comprare per fargli una sorpresa gradita. Quindi quel giorno per prima cosa mi recai al negozio specializzato dove avevo individuato il regalo speciale e lo acquistai.
Entrai nel negozio, comprai il regalo prescelto e per di più chiesi al commesso di impacchettarlo per bene, di fare una bella confezione regalo. Il commesso però si scusò dicendomi che non aveva un fiocco adatto al pacco. Cosi entrai nella prima cartolibreria che incontrai strada facendo e comprai un fiocco gigantesco per pacco. Un fiocco non molto voluminoso, ma abbastanza ingombrante.
Iniziai così il mio viaggio di ritorno verso casa… o meglio verso il mio lui, con il mio bel pacco regalo sotto il braccio.
Presi il pullman per recarmi in aeroporto, c’era tempo, molto tempo.
Presi il pullman di linea che dal centro porta direttamente all’aeroporto, mi accomodai con il mio bel pacco regalo in grembo con il suo fioccone bene in mostra e via verso il mio lui.
Normalmente bastavano 40 minuti per arrivare, ma quel giorno dopo un’ora ero ancora in pieno centro, dopo 2 ore ero arrivata solo in piena periferia e ancora ben lontana dall’aeroporto e dopo 3 ore ero ancora in piena campagna e così dopo 4 ore di pullman ero rimasta a terra, il mio aereo aveva preso il volo.
Arrivata in aeroporto cercai di salire su altro volo, ma di disponibile non c’era più niente, per raggiungere il mio lui non rimaneva che recarmi alla stazione ferroviaria e prendere un treno, però prima dovevo prendere riprendere il pullman.
Erano circa le sei, così ci volevano i soliti 40 minuti per arrivare in centro e altri 20 per arrivare alla stazione, c’era tutto il tempo di arrivare e prendere un treno… all’alba sarei arrivata a casa dal mio lui.
Così con il mio bel regalo impacchettato e infiocchettato sotto braccio ripresi il viaggio.
Ripresi il pullman, mi accomodai nuovamente in un poltrona delle prime file con il mio bel regalo bene in mostra sul mio grembo e via verso la stazione. Ma dopo 40 minuti la città era molto lontana, dopo 2 ore il centro era ancora lontano, dopo 3 ore arrivai in centro ma la stazione ferroviaria era ancora lontana.
Presi un taxi e così arrivai finalmente in stazione e mi apprestai a cercare una biglietteria aperta, ma erano tutte chiuse; allora cercai una macchinetta per biglietti automatici e questa era, guasta; Non mi rimaneva che cercare di prendere il treno in corsa arrivo al binario… e il treno è gia partito; affranta sprofondai in una poltrona della sala d’attesa e improvvisamente i crampi della fame mi assalirono… erano le 11 e 45 e pensai: “amore mio dovrai aspettare ancora un giorno”.
Mirai e rimirai il mio bel regalo impacchetto e infiocchettato, e pensavo al mio amore, poi piano, piano lo apri e pensando a te amore mio, addentai il regalo che ti avevo fatto… un salame di 3 kili e qualche grammo… peccato non avere anche un pezzo di pane e un bicchiere di vino rosso.
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